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IL VERO NORDIC WALKING FINLANDESE

IL VERO NORDIC WALKING FINLANDESE

Il Nordic Walking Finlandese é una vera disciplina sportiva con una tecnica ben precisa, studiata e standardizzata oppure é un’attività amatoriale fai da te? Questo è il dilemma tra uno sport semplice e per tutti ma che ha una tecnica precisa, spesso dimenticata. Il segreto di questa disciplina tanto giovane e che ne ha decretato un enorme successo (basti pensare che ha oltre 10 milioni di appassionati nel mondo) è dato dalla sua semplicità.

Camminare correttamente con dei bastoni adatti alla spinta e con una postura corretta ne fa un allenamento semplice, per tutti, funzionale, con innumerevoli benefici dalla postura, al piede piatto, ai problemi della colonna vertebrale, al fitness cardiorespiratorio e un lungo eccetera per non parlare dei benefici a livello psicologico ( scioglie lo stress oltre alle tensioni muscolari, richiede una certa concentrazione, risolve l’ansia etc). Insomma una disciplina adatta a tutti. Dagli anziani per mantenersi in movimento, ai giovani ed adulti per risolvere problemi posturali o fare fitness, come coadiuvante nelle diete alimentari siano dimagranti o no, per gli atleti come allenamento di tutti i muscoli profondi in modo perfettamente simmetrico, per affinare la concentrazione, indispensabile in molti sport come il golf ma anche nelle più diverse situazioni della vita comune.
Già negli anni 30 molti fondisti finlandesi usavano i bastoni per allenarsi durante l’estate quando non c’era la neve. Negli anni ci sono state diverse evoluzioni ed è stato alla fine degli anni 90 grazie a Tuomo Jantunnen (direttore di Suomen Latu Associazione nazionale per lo sport all’aria aperta) e Leena Jaaskelainen ( Ispettore Capo del MIUR Finlandese e docente) che il semplice camminare con i bastoni comincia a diventare una vera disciplina. Questa nuova attività fisica semplice, accessibile a tutti, economica, ecologica e funzionale ha avuto un enorme successo fin dall’inizio, tanto che nel 2000 nasce l’INWA (Intarnational Nordic Walking Federation) con lo scopo di promuovere, sviluppare e salvaguardare la tecnica corretta e l’educazione al Nordic Walking in tutto il mondo.
Nei parchi romani si vedono molte persone camminare con i bastoni ben pochi però sono dei veri Nordic Walker. Insomma, possiamo dire che siamo rimasti alla Finlandia di oltre 30 anni fa.
L’uso dei bastoni è comune a molte discipline. Basti pensare al trekking. Eppure le differenze sono sostanziali. Infatti, ben diversi sono i bastoni da Nordic rispetto a quelli da trekking.
Gli escursionisti in montagna usano i bastoni come strumenti di semplice appoggio e per migliorare l’equilibrio mentre quelli da Nordic sono bastoni da spinta.
Ma cominciamo dal principio. Cos’è il Nordic Walking? Secondo la definizione ufficiale della International Nordic Walking Federation (INWA) è la normale camminata biomeccanicamente corretta a cui è stato aggiunto l’utilizzo attivo dei bastoni.
Fin qui sembra tutto molto semplice. Semplice si, ma non banale.
Basti pensare a due concetti, la camminata biomeccanicamente corretta e l’utilizzo attivo dei bastoni.
Nella mia esperienza di istruttore certificato devo dire che di camminata normale biomeccanicamente corretta ne vedo ben poca e non mi riferisco solo all’età matura ma anche ai giovani.
Questa è l’unica vera difficoltà per chi si avvicina a questa disciplina e una vera sfida per l’istruttore che dovrà, prima di tutto convincere l’allievo a cambiare il suo modo di camminare per poter ottenere i numerosi benefici del Nordic Walking. E l’allievo da parte sua avrà la capacità di capire l’importanza di una postura corretta e di un funzionale appoggio del piede. Entrambi allievo e istruttore si impegnano in un cambiamento tanto importante quanto benefico. Da qui comincia l’apprendimento della tecnica corretta del Nordic Walking, infatti, solo dopo aver acquisito una camminata corretta si potranno aggiungere i bastoni.
E’, infatti, l’andatura appropriata che ci permette di utilizzare i bastoni come strumento di propulsione in avanti, bastoni da spinta appunto, e non semplici bastoni da appoggio.
Il Nordic Walker , il praticante, è colui che ha acquisito i principi basilari del Nordic Walking, il che richiede pazienza, capacità di concentrazione e ovviamente molto esercizio. Insomma una cosa è saper fare a pugni, altra cosa essere un pugile.
Si può dire che la pratica del Nordic Walking ha un’unica controindicazione, quella di una postura scorretta, scorretto appoggio del piede e uso non funzionale dei bastoni.

Pratico il Nordic Walking da diversi anni e come istruttore la mia grande sfida è far capire che il Nordic Walking è semplice ma non banale. Purtroppo viviamo in un epoca del “tutto e subito”.
Vale il principio del massimo risultato, magari solo apparente, col minimo sforzo. Come dico sempre i grandi cambiamenti si ottengono a piccoli passi. Il Nordic è un’attività fisica che non stressa né a livello fisico né a livello psicologico. Ognuno arriva rispettando il proprio corpo e con i propri tempi. Difficile da capire quando la maggior parte delle persone pensa che siccome ce l’ha nella testa l’ha già acquisito. L’acquisizione è un processo che richiede tempo, pazienza, concentrazione e ripetizione, molta ripetizione con l’aiuto di un istruttore certificato.
Per questo mai sforziamo il corpo bensì lo assecondiamo affinché con i suoi tempi possa arrivare a nuovi traguardi senza infortuni, indolenzimenti etc. Tutto questo richiede dedizione, una parola desueta che dobbiamo recuperare se vogliamo dei progressi reali e duraturi per il nostro benessere.

Si tratta di una disciplina sportiva per tutti, infatti si può praticare a 3 livelli:

Benessere, per fare semplicemente un po’ di moto, mantenere attivi i muscoli, le articolazioni e la concentrazione.

Fitness, per mantenersi in forma, dimagrire, ottenere un allenamento funzionale.

Sportivo, a questo livello si tratta di un vero e proprio sport e quindi di un’attività sia aerobica che anaerobica, dunque è piuttosto faticoso.

Ma andiamo nel dettaglio

I 3 pilastri del Nordic Walking

il primo pilastro del Nordic Walking è la postura. Anche nella postura statica, da fermi, possiamo notare che il nostro corpo realizza dei piccoli movimenti per mantenere la postura eretta. Puoi fare una prova stando fermo in piedi con gli occhi chiusi, noterai che ti sarà impossibile restare immobile. Già questo ci indica che nella postura sono coinvolti molti muscoli e articolazioni.
La postura dinamica si riferisce alla corretta interrelazione tra le diverse parti del corpo, tenendo anche conto del terreno su cui camminiamo.
Dunque, la postura, sia essa statica o dinamica, è la posizione funzionale che il nostro corpo assume rispetto alla forza di gravità.
Imparare l’assetto corretto del corpo è, dunque, essenziale nel Nordic Walking e in molti altri sport ma anche nella vita di tutti giorni. Sappiamo bene come ci sentiamo dopo molte ore seduti alla scrivania o in piedi, per esempio in coda alla posta o al supermercato.
D’altra parte la postura corretta non si acquisisce una volta per tutte ma va costantemente esercitata.
Ricordo bene che da ragazzina mi mandarono a fare nuoto per raddrizzare la schiena e come uscivo dall’acqua tornavo a inarcare la schiena con grande disappunto del mio istruttore. Come “animali” terrestri dobbiamo fare costantemente i conti con la forza di gravità e, quindi, prestare attenzione alla nostra postura.
Le posture scorrette, ognuno ha la sua, oltre a determinare alcuni problemi di salute aumentano anche il rischio di infortuni.
Lo Sport moderno finalmente sta prestando attenzione al core stability, cioè all’insieme delle articolazioni e dei muscoli che ci permettono la postura corretta. Sono coinvolti la colonna vertebrale, le spalle, il bacino, le gambe e tutti i muscoli relativi compresi gli addominali. Ebbene per il Nordic Walking il core stability è essenziale da sempre!
Il semplice fatto che stiamo tanto in piedi o che camminiamo da decenni non significa che lo facciamo correttamente.
Nella postura ovviamente sono coinvolti anche i piedi. Avete notato dove consumate le scarpe? Nel tacco, nella parte esterna o soprattutto la tomaia? Ebbene questi sono segnali che l’appoggio del piede non è funzionale. E a risentirne saranno a seconda dei casi il bacino, le ginocchia, le vertebre etc.
Inoltre la postura è il nostro primo biglietto da visita. Infatti, una persona serena, assertiva, sicura di se stessa avrà una postura inequivocabile. Mentre chi guarda a terra, sta incurvato etc darà l’impressione di una persona insicura, timida, vergognosa. Ebbene se migliorare dal punto di vista psicologico migliora anche l’atteggiamento è ormai provato che migliorare la postura ha grandi effetti anche dal punto di vista psicologico. Infatti, i nostri atteggiamenti consolidati valgono tanto all’esterno quanto all’interno di noi stessi.
Inoltre, uno dei grandi benefici del Nordic Walking è quello di ottenere una postura corretta che distribuisca il carico in modo bilanciato sulle articolazioni senza penalizzarne una in particolare, in genere ginocchia e colonna vertebrale.

Il secondo pilastro è la camminata. Normalmente non ci pensiamo ma camminare, pur essendo un movimento semplice, coinvolge tutto il corpo dalla punta dei piedi alla sommità della testa. Ogni ciclo è formato da due passi completi e finisce dove comincia il ciclo successivo. Questo implica l’appoggio del piede che comincia dal tallone e termina con la punta, quindi si tratta di compiere una rullata completa del piede. Sarà per pigrizia o scarpe inadatte ma anche coloro che non hanno il piede piatto camminano utilizzando solo una parte del piede. Per non parlare della tipica camminata alle 10 e 10, con le punte aperte, una camminata adatta alla danza classica ma non certo funzionale per il nostro corpo e benefica per la salute. Inoltre, ogni passo richiede un movimento controlaterale della spalla opposta che coinvolge anche la colonna vertebrale, le braccia e il bacino.
L’oscillazione delle braccia è essenziale per l’equilibrio e per aiutare il piede.
Altro punto non trascurabile è la distanza tra i piedi, soprattutto le donne tendono a camminare su una corda, come i funamboli. La distanza corretta tra i piedi è essenziale oltre che per procedere in avanti anche per la stabilità e l’equilibrio.

E, infine, il baricentro. Con il Nordic Walking impariamo a spostarlo un po’ in avanti in modo da non gravare le articolazioni in modo disfunzionale. Possiamo dire che è uno dei benefici più noti e apprezzati di questa disciplina.

L’utilizzo attivo dei bastoni. Il terzo pilastro poggia sui primi due, dunque, alla camminata biomeccanicamente corretta possiamo finalmente aggiungere l’utilizzo dei bastoni. Visto che si tratta di bastoni da spinta sono dotati di un lacciolo specifico che aiuta nella propulsione in avanti di tutto il corpo. I bastoni sono essenziali per attivare in modo significativo il movimento della parte superiore del corpo e il lavoro delle braccia. Proprio per aiutare la propulsione in avanti il bastone sarà sempre obliquo, mai perpendicolare al terreno. Se mettiamo il bastone dritto sarà inevitabile usarlo come punto di appoggio e ciò ci indurrà ad inarcare la schiena creando danni piuttosto che benefici. Al movimento del piede è associato un movimento controlaterale della spalla, del braccio e della mano opposti. Si, anche la mano è coinvolta nella spinta e questo ritmico movimento apri e chiudi della mano costituisce un vero e proprio pompaggio del sangue anche ai distretti periferici permettendo l’ottimizzazione del ricambio di ossigeno.

Dunque, il Nordic Walking, praticato con la tecnica corretta, è una disciplina sportiva completa, adatta a tutti con qualsiasi livello di allenamento in quanto si può praticare a diversi livelli. Dal semplice livello benessere, al livello fitness e, infine, a livello sportivo.
Inoltre l’attrezzatura per chi comincia è veramente minima. Bastano un paio di scarpe da outdoor con una suola flessibile e che lascino la caviglia libera di muoversi. I bastoni sono messi a disposizione dall’istruttore e, quindi, non c’è bisogno di comprarli. Per chi decide di praticarlo con costanza e magari facendo delle uscite anche di qualche ora si potrà integrare con il normale abbigliamento da trekking che non trattiene il sudore e che è particolarmente studiato per permettere il movimento funzionale di tutto il corpo.
Tiziana Colozza Istruttore di Nordic Walking certificato dalla ANWI e dalla International Nordic Walking Federation (INWA) e Mental Coach (Coaching Strategico secondo la scuola del Prof. Giorgio Nardone.

 

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